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Cittadinanza Attiva

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In corso

  • Forum You. Coordinato dalla cooperativa Young Inside in collaborazione con Generazione T, il Forum coinvolge oltre 100 studentesse e studenti delle scuole secondarie di secondo grado da tutta la provincia. Progettato da un gruppo di giovani della Consulta Giovani e della Consulta Studentesca del gruppo linguistico italiano, il Forum è un processo partecipativo in divenire, che culmina in due giornate pubbliche su temi cruciali come l’educazione relazionale e la riscoperta della storia locale attraverso lo sguardo delle nuove generazioni. Qui ragazze e ragazzi incontrano esperti e pensatori contemporanei e confrontandosi con loro hanno la possibilità di immaginare insieme scenari futuri più inclusivi, giusti e sostenibili.
  • Con il progetto Promemoria Auschwitz, ArciRagazzi accompagna ogni anno decine di ragazze e ragazzi nei luoghi della Shoah, proponendo un viaggio della memoria che inizia molto prima della partenza attraverso incontri preparatori, momenti di confronto e letture condivise. L’esperienza culmina con la visita ai campi di concentramento e sterminio di Auschwitz e Birkenau, dove il contatto diretto con i luoghi della tragedia permette di riflettere sulla brutalità del sistema nazista e sui meccanismi della discriminazione e dell’indifferenza. In questo caso, la memoria viene proposta come fondamento etico della cittadinanza, come esercizio di responsabilità storica e di consapevolezza dei diritti umani.
  • Ultima Fermata Srebrenica riflette sul genocidio avvenuto in Bosnia nel 1995: il progetto prevede un percorso che porta i giovani a visitare Srebrenica, Sarajevo e altri luoghi simbolici del conflitto nei Balcani, offrendo incontri con attivisti, testimoni e associazioni che lavorano sulla giustizia e la riconciliazione. L’obiettivo è stimolare nei partecipanti una riflessione sulla fragilità della convivenza civile e sull’importanza della memoria come strumento per prevenire l’odio e il razzismo anche nel presente.
  • Nei Campi della Legalità la memoria prende la forma di un impegno concreto e quotidiano: ragazze e ragazzi di Bolzano si recano ogni estate in Sicilia, in Campania o in altre regioni d’Italia per lavorare nei beni confiscati alle mafie, collaborando con associazioni locali o cooperative sociali. Oltre al lavoro agricolo, il progetto propone momenti di formazione, incontri con familiari di vittime, testimoni di giustizia ed esponenti dell’antimafia sociale, trasformando il ricordo delle vittime di mafia in azione e presenza attiva nei territori.
  • Con il progetto Anni di Piombo, la riflessione si sposta su una delle fasi più complesse della storia repubblicana italiana: attraverso laboratori, documentari, letture e incontri, il progetto affronta il periodo del terrorismo politico tra gli anni Settanta e Ottanta, restituendo la complessità di un’epoca segnata da conflitti ideologici, violenza e fratture profonde. I partecipanti sono invitati a confrontarsi con punti di vista diversi, a riconoscere le zone grigie della memoria collettiva e a riflettere su come la democrazia possa essere difesa anche attraverso la comprensione critica del passato.
  • Scampia on the Road è un progetto del centro giovani Vintola18 incentrato sulla resistenza quotidiana nelle periferie urbane: attraverso un viaggio esperienziale nel quartiere napoletano di Scampia, i giovani entrano in contatto con realtà che promuovono educazione, cultura, sport e arte come strumenti di riscatto sociale. Incontri con associazioni locali raccontano una memoria diversa, quella di chi si oppone ogni giorno all’abbandono, allo stigma e alla violenza sistemica, costruendo alternative possibili. La memoria attiva, qui, diventa occasione per interrogarsi sulle disuguaglianze presenti anche nei propri territori e per riflettere sul ruolo dell’educazione, della solidarietà e della cultura nel cambiamento sociale.

Conclusi

  • Fair Play - regole di vita è un progetto di educazione alla legalità nato nel 2008 e che ha goduto nel 2010 del patrocinio dell’Associazione Nazionale Magistrati, ideato per diffondere nelle giovani generazioni la consapevolezza sulla funzione delle regole di vita sociale, i valori della democrazia e l’esercizio dei diritti di cittadinanza. Nel 2012 il progetto è diventato un percorso didattico di avvicinamento alla Costituzione e alla cittadinanza per alunni delle scuole primarie e secondarie. Tra i magistrati coinvolti citiamo Gherardo Colombo, Anna Canepa, Raffaele Cantone e Piercamillo Davigo.
  • Podcast Costituzione ha coinvolto giovani e giovanissimi nella lettura e reinterpretazione dei principi fondamentali della nostra Carta, usando il linguaggio dei podcast per rendere la Costituzione più vicina, attuale e accessibile.
  • Con Piccoli maestri di Costituzione, proposto dalla Piattaforma delle Resistenze Contemporanee, il protagonismo giovanile si è espresso attraverso il passaggio di saperi: sono stati proprio i ragazzi a farsi portavoce dei valori costituzionali tra pari, diventando educatori e interpreti dei diritti e dei doveri fondamentali, in un percorso che ha rafforzato il loro senso di appartenenza alla comunità democratica. 
  • Generazioni è un progetto culturale nato nel 2012 dalla cooperativa Young Inside. Si sviluppa attorno a un festival che esplora ogni anno un tema centrale attraverso incontri pubblici, performance e produzioni culturali partecipate. Il progetto prosegue durante tutto l’anno con residenze artistiche, percorsi formativi e azioni diffuse sul territorio, favorendo il dialogo tra generazioni e la partecipazione attiva.
  • Nel 2010, LiberaMente era un progetto di cittadinanza attiva rivolto a giovani tra i 16 e i 25 anni, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza del loro diritto–dovere di incidere sul futuro del territorio. Attraverso workshop tematici, momenti di confronto con esperti, attività partecipative e un soggiorno intensivo a Dobbiaco, i partecipanti hanno riflettuto su identità, sviluppo e cittadinanza digitale, formulando proposte concrete per il futuro. LiberaMente si è configurato come un esempio virtuoso di democrazia partecipativa e dialogo intergenerazionale, culminato nella stesura di un documento condiviso consegnato simbolicamente alle istituzioni europee.
  • Nel solco tracciato da LiberaMente si inserisce, a partire dal 2011, la Piattaforma delle Resistenze Contemporanee , un’iniziativa che ha saputo trasformare il 25 aprile da semplice ricorrenza a occasione viva di riflessione collettiva. Nata come Festival delle Resistenze Contemporanee, si è progressivamente evoluta in un laboratorio permanente di cittadinanza attiva, capace di connettere memoria storica e attualità, coinvolgendo le comunità locali e soprattutto le nuove generazioni. Fino al 2016, la Piattaforma ha dato vita a progetti diffusi sul territorio, percorsi partecipativi, pratiche collaborative e iniziative culturali che hanno promosso una cultura della partecipazione, del dialogo e della responsabilità condivisa.
  • Questi tre progetti – LiberaMente, Resistenze e Generazioni – si susseguono e si intrecciano nel tempo come tappe di un unico percorso, condividendo un filo conduttore fatto di ascolto, coinvolgimento giovanile e impegno per una democrazia più inclusiva e consapevole. La cittadinanza attiva non è solo il risultato, ma il metodo: un processo dinamico in cui i giovani diventano autori di cambiamento, capaci di immaginare e costruire, insieme, il futuro della comunità.