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Rigenerazione Urbana

In corso

  • Urban Vibes Festival del Tilt (La Strada-Der Weg) ha rappresentato un esempio significativo di rigenerazione urbana basata sull’ascolto attivo e sull’attivazione della comunità. Nato con l’obiettivo di annullare la distanza – fisica, simbolica e relazionale – tra Merano e il quartiere periferico di Sinigo, il progetto ha saputo intercettare i bisogni espressi e inespressi dei cittadini, proponendo risposte costruite in modo collaborativo insieme ad enti, associazioni e realtà locali. Il successo della prima edizione ha portato alla nascita di Paloo Fest, una naturale evoluzione del festival, che ha consolidato il processo avviato, rendendo ancora più strutturata e condivisa l’azione sul territorio. Nella sua seconda edizione, il festival ha trasformato Sinigo in un grande laboratorio a cielo aperto, animato da installazioni urbane, concerti, workshop partecipativi e performance multidisciplinari. Gli spazi pubblici del quartiere, spesso percepiti come marginali o privi di identità, sono diventati luoghi di festa, espressione, confronto e appartenenza, costruiti fianco a fianco da artisti, giovani, famiglie e cittadini di tutte le età. Questo processo ha contribuito non solo a rivitalizzare il tessuto urbano, ma anche a rafforzare il senso di comunità e il legame emotivo con il territorio, dimostrando come la cultura possa essere motore di coesione sociale e leva per un cambiamento duraturo.

Conclusi

  • Digi-DRIN è il ponte tra la memoria e il presente degli ex Telefoni di Stato di Bolzano, un edificio simbolo della città rimasto chiuso per oltre vent’anni e oggi avviato verso una nuova vita come spazio di co-working per la cultura e la creatività. Nato da un’idea di Cooperativa 19 e sostenuto dall’Ufficio Politiche Giovanili della Provincia Autonoma di Bolzano, il progetto ha raccolto per due anni testimonianze, racconti, fotografie e video per ricostruire la storia di questo luogo che, tra gli anni ’60 e ’90, fu crocevia di tutte le comunicazioni urbane, extraurbane e internazionali. Guidati dall’artista e regista Martina Melilli, tredici creativ* hanno reinterpretato i materiali d’epoca dando vita a due mostre – tra cui “Telefoni di Stato desidera” – oggi visitabili anche nel “doppio digitale” degli ex Telefoni di Stato, uno spazio virtuale che rende fruibili i piani di questo edificio carico di memorie. Così, tra ricerca storica e linguaggi artistici contemporanei, Digi-DRIN riporta alla luce un patrimonio collettivo, trasformando un luogo dimenticato in un laboratorio vivo di cultura, creatività e identità urbana.
  • “Scopri l’output del progetto!” https://my.visim.eu/it/tour/ex-telefoni-di-stato-desidera
  • Bolzanism Museum è un progetto promosso nel 2017 dal collettivo Campomarzio e da Cooperativa 19 in collaborazione con il Teatro Cristallo, per raccontare la storia, l’architettura e la vita nei quartieri di edilizia popolare di Bolzano Ovest, in particolare Don Bosco ed Europa Novacella. Il museo si configura come un’esperienza diffusa e partecipativa, che coinvolge attivamente gli abitanti – soprattutto i giovani – in un processo di narrazione condivisa e riappropriazione identitaria delle periferie urbane. Tra gli strumenti principali ci sono le walk, passeggiate urbane che uniscono racconto, performance e teatro, e le discover, visite guidate con taglio tecnico curate da architetti e storici dell’arte. A queste si affiancano laboratori didattici per scuole e famiglie, workshop creativi per under 35 – come Pimp your Bolzanism Museum e Storytraveller Lab – e percorsi formativi in collaborazione con il Centro Giovani Cristallo Young. Attraverso queste attività, il museo offre una lettura alternativa dello spazio urbano, restituisce valore alle architetture popolari e combatte la retorica negativa legata alle periferie, promuovendo il dialogo intergenerazionalee stimolando nuove forme di cittadinanza attiva. Bolzanism Museum non è solo un luogo di conoscenza, ma un vero e proprio spazio pubblico di relazione, costruito insieme alla comunità, capace di innescare processi di rigenerazione culturale e sociale.
  • Botteghe di cultura è stato un bando promosso dall’Ufficio Politiche Giovanili in collaborazione con IPES (Istituto per l’Edilizia Sociale) nel 2017, che metteva a disposizione quattro spazi a canone gratuito per lo sviluppo di progetti culturali. Il bando è stato vinto da La Strada - Der Weg(con il progetto Cooltour), Medialab (con il progetto Youth Magazine), Cooperativa Xenia.(con il progetto Don Bosco Social) e Cooperdolomiti (con il progetto Culture Corner). L’iniziativa ha trasformato locali sfitti o sottoutilizzati in luoghi animati da giovani artisti e creativi, contribuendo a contrastare la desertificazione commerciale e a stimolare nuove economie culturali e pratiche di rigenerazione dal basso, basate sulla condivisione degli spazi e delle idee. L’assegnazione degli spazi è stata successivamente riconfermata per ulteriori sei anni.
  • Slow Made, realizzato da Weigh Station, ha valorizzato la creazione manuale e la lentezza come risposta alla frenesia urbana attraverso workshops con artigiani locali, co-produzioni e incontri intergenerazionali che hanno trasformato gli spazi pubblici in laboratori aperti, riscoprendo il valore della materia, del tempo e del fare insieme.
  • ViaDante Takeovers è un progetto promosso nel 2025 dal collettivo ViaDante, che ha coinvolto tre chioschi commerciali in aree marginali di Bolzano per valorizzare luoghi trascurati e favorire la partecipazione giovanile, attraverso eventi dedicati al verde urbano, alla cultura popolare estiva e al sostegno delle attività locali.